Ibrido derivato da Chamaecereus e Lobivia, originario delle Ande argentine, tipico di pendii rocciosi a 2000-3000 m s.l.m. Pianta policarpica, con fioritura primaverile estesa. Anomalia: combina tubercoli di Chamaecereus con fiori grandi e solitari di Lobivia. Fusti cilindrici di 10-15 cm, disposti a ciuffo compatto; tubercoli con spine sottili lunghe 1-2 cm; fiori singoli di 6-8 cm, rosso-arancio con sfumature gialle in bocciolo.
Esposizione a sole diretto per almeno 6 ore; irrigazione ridotta da autunno a fine inverno; substrato con 70% materiale inorganico (pomice, sabbia grossolana); temperatura minima 5°C; evitare ristagni idrici che causano marciume radicale.